Ripartono di nuovo verso l’Australia i Greci a migliaia per un secondo tempo delle emigrazioni. Vanno dove si fecero largo con la schiena piegata e con gli insulti, risalendo da bastardi a mister i gradini immensi della scala sociale. Tornarono in patria con un gruzzolo ma senza chiudere la porta dell’Australia. Adesso per loro ricomincia a allargarsi la fisarmonica della geografia che si era chiusa riportandoli a casa. Sono i messaggeri di nuove emigrazioni dall’Europa a sovranità limitata dalla Banca Centrale.
Erri

Immaginavo, Erri, la Grecia del Peloponneso come una mano aperta, a conca, capace di raccogliere. Ora la vedo voltata in giu’, con il pollice a fare da ancora, indifferente ai tagli di un istmo o di una banca. Il mio nuotare nelle sue correnti è carezza sul dorso, voglia di restare impigliata tra gli oggetti scompagnati presi dalla mano di Ritsos.
Silvia