Monthly Archives: November 2013

OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

Standard

photo2

Come ogni Lunedì del mese, ecco di nuovo puntuale il settimanale post sull’ormai avviata rubrica sul cinema di OH!PEN, OH!PEN IT. Come altra occasione precedente, per questa settimana abbiamo deciso di ispirarci ad una ricorrenza, questa volta non solo un certo anniversario della nascita di un importante regista ma bensì in memoria ed in sostegno della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne.

Like every Monday, here we are again with the new Format of OH!PEN, OH!PEN IT. This time we decided to inspire us to a celebration and this time not only an anniversary of the birth of an important director but rather in memory and in support of the World Day Against Violence Against Women.

Un introduzione sul tema… Nonostante la drammatica questione della violenza sulle donne sia ancora una realtà ricorrente e sfortunatamente molto attuale, (circa il 70% delle donne in scala mondiale ha subito almeno una manifestazione violenza nell’arco della sua vita) il tema è stato riconosciuto nella sua importanza dall’ONU dal 17 Novembre 1999, data in cui è stata riconosciuta nel 25 Novembre  ”La Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne”, la scelta della giornata è in memoria di uno dei più truci capitoli della storia domenicana, in cui nel 1960 persero la vita tre sorelle, torturate ed uccise da alcuni uomini del servizio militare domenicano.

La violenza sulle donne nella rappresentazione cinematografica: Il cinema dal momento della sua nascita tra le altre cose si è sempre impegnato a rappresentare delle realtà, spesso spiacevoli e drammatiche trattando polemicamente i più diversi aspetti della società a scopo di sensibilizzare le masse, più concentrate sulle arti visive, in particolare sul cinema che ad altre libere forme di espressione, per questo motivo nel repertorio cinematografico più attuale e non, sono presenti diverse produzioni basate sul tema della violenza sulle donne. Qui sotto ne ricordiamo alcuni:

The cinema since its birth among other things has always been committed to representing the reality, often unpleasant and dramatic controversially dealing with the many different aspects of society in order to sensitize the masses, more focused on the visual arts, particularly in the cinema other forms of free expression, which is why the most current and non-film repertoire, there are several productions based on the theme of violence against women. Below we will mention a few:

Anatomia di un omicidio di Otto Preminger, (1959), film considerato particolarmente scandaloso al tempo della sua uscita nelle sale, il regista dovette addirittura combattere per impedire alle televisioni di tagliare alcune scene del film. 

 

L’amour violé di Yannick Bellon, (1978), in cui la giovane infermiera Nicole Serel, viene sequestrata da quattro uomini, lei, costretta a spogliarsi viene picchiata e violentata. Sei mesi dopo, riesce a riconoscere uno dei suoi violentatori, un uomo sposato e padre di due figli, dopo tanti dubbi decide di sporgere denuncia, contrariando sua madre e Jacques (il suo fidanzato) che teme di passare pubblicamente per stupido. Nonostante le avversità Nicole continua la sua battaglia a costo della suo fidanzamento giungendo, così, al processo, che infine si risolve probabilmente con la condanna dei violentatori.

Stupro di  Lamont Johnson Chris McCormick, fotomodella californiana, riceve in casa sua il giovane Gordon Stewart, insegnante di musica di sua sorella Kathie per ascoltare una composizione. Improvvisamente Gordon la aggredisce, la lega al letto e la sodomizza. Chris lo denuncia, si fa il processo, e un abile difensore convince la giuria a favore di Gordon, facendola dubitare dell’onestà di Chris. L’imputato viene assolto e qualche tempo dopo, Gordon violenta anche Kathie: Chris, allora, lo uccide a fucilate.

La ciociara di Vittorio De Sica Cesira è una giovane forte e risoluta, che vive a Roma insieme alla figlia di 13 anni, Rosetta, durante la seconda guerra mondiale. Per sfuggire ai bombardamenti e alle mille insidie di una città allo sbando, affida il proprio negozio a Giovanni, un vecchio amico del marito con cui ha una fuggevole relazione adulterina, e intraprende un viaggio non semplice verso Fondi per rifugiarsi insieme alla figlia a Sant’Eufemia di fronte la valle di Fondi, suo paese d’origine. Quando il peggio sembra passato Cesira decide di far ritorno a Roma, ma proprio questo viaggio verso la serenità risulta fatale. Arrivate non senza difficoltà a destinazione, Cesira fa subito la conoscenza di Michele, un giovane intellettuale comunista che ha trovato rifugio anche lui in quei posti. Il giovane, puro e idealista, si innamora di lei, riconoscendone la forza e la dignità e Cesira dopo alcuni attriti iniziali lo ricambia; anche Rosetta gli si affeziona profondamente, vedendolo avvicinarsi alla madre, e un po’ forse immaginandolo ingenuamente accanto a sé. Michele, però, viene preso da cinque soldati tedeschi proprio pochi giorni prima della liberazione e si incammina con loro sui monti senza lasciare più sue tracce. Sulla via verso la città le due, fermatesi in una chiesa diroccata per riposarsi, vengono assalite da un gruppo di soldati nord-africani, che le violentano.

The story centers on Cesira (Loren), a widowed Roman shopkeeper, and Rosetta (Brown), her devoutly religious twelve-year-old daughter, during World War II. To escape the Allied bombing of Rome, Cesira and her daughter flee southern Lazio for her nativeCiociaria, a rural, mountainous province of central Italy. After they arrive at Ciociaria, Cesira attracts the attention of a young local intellectual with communist sympathies named Michele (Jean-Paul Belmondo). Rosetta sees Michele as a father figure and develops a strong bond with him. However, Michele is eventually taken prisoner by a company of German soldiers, who hope to use him as a guide to the mountainous terrain. Cesira decides to return to Rome once the Allied troops end German occupation. On the way home, Cesira and Rosetta are attacked by a gang of Moroccan Goumier – Moroccan soldiers of the French Army. Rosetta is traumatized, becoming detached and distant from her mother and no longer an innocent child. When the two manage to find shelter at a neighbouring village, Rosetta disappears during the night, sending Cesira into a panic. 

800px-Ciociara-film

Dispara di Carlos Saura, (1993). Anna, una ragazza che lavora in un circo e diventata famosa perché su un cavallo al galoppo fa tiro al bersaglio con una carabina facendo sempre centro. Nello spettacolo successivo Anna viene notata da tre giovani e che, alla fine dell’esibizione, tentano di abbordare Anna, la ragazza rifuta tutti i loro inviti con energia. I tre, alterati e ubriachi, si allontanano insultandola inviperiti, ma intenzionati a tornare. Nella notte, la raggiungono nella sua roulotte e la violentano brutalmente. Quando se ne vanno la ragazza, rendendosi conto del massacro che ha subito, decide di vendicarsi: sale in macchina portandosi dietro tutte le munizioni di cui dispone e appena vede i suoi violentatori li fredda con tre colpi consecutivi. Anna, ferita, viene fermata da due poliziotti, ne uccide uno e fugge.

Marcos, a young reporter, goes to a circus to write a Sunday supplement piece. As he is leaving, the next act is about to start. It involves a woman riding a horse and performing tricks; the presentation ends in shooting balloons from a horse while it is moving. Marcos is taken by the beauty of Ana, the equestrian sharpshooter, and returns to interview her. She invites him to dinner with the troupe. They dance, and then spend the night together. He falls in love with the beautiful horse-riding circus girl. An affair between them ensues; he considers following her around Europe and promises he would follow her to hell. Soon, Marco has to leave to cover a concert in Barcelona. Fate intervenes when three young mechanics come to repair circus equipment and the owner gives them complimentary tickets for the show. The trio makes a racket as they watch Ana perform. After the show, they follow Ana to her trailer and brutally rape her. Although she is badly hurt, she decides to take matters into her own hands. Bruised, humiliated, and bleeding, she picks up her rifle and goes to hunt them down. She finds them easily at the mechanic shop where they work. She kills them all and leaves without being clearly identified. Ana, who is bleeding badly, has to visit a doctor who reveals to the authorities that she has been raped. The police initially have no clues about the culprit of the triple homicide, but after interviewing the doctor, they begin to suspect Ana.

Sotto Accusa di Jonhatan Kaplanm, 1988. Sarah Tobias, cameriera in un bar con una pessima reputazione, una sera viene violentata nel locale da tre ragazzi, tra l’incitamento generale degli avventori. Il procuratore Kathryn Murphy si occupa del caso, e accetta un patteggiamento per lesioni colpose (escludendo così lo stupro) per i tre aggressori. Spinta dalla vittima però, con la quale instaura pian piano un rapporto di solidarietà, si rende conto di aver condotto superficialmente il caso e decide di portare in tribunale anche tutti gli uomini che hanno istigato i tre alla violenza. La causa viene vinta e oltre a far mandare in prigione gli istigatori, ottiene il risultato di far aumentare la pena da scontare ai tre stupratori e la modifica dell’imputazione da lesioni colpose a violenza sessuale.

One night in a bar, a working-class woman, Sarah Tobias (Foster), is gang raped by several drunk bar patrons, while drunken onlookers cheer them on. The assistant district attorney, Kathryn Murphy (McGillis), who is assigned to the rape case wants to drop the case. After a heated argument, she is admonished by her superior to enter a plea bargain with the rapists requiring some jail time. Sarah is enraged by the deal, mostly because she did not get to tell her story in court. When Sarah is hospitalized after ramming her car into a pickup truck, whose driver (one of the witnesses who had encouraged the rapists) crudely propositions her, Kathryn decides to prosecute the men who cheered the rape for criminal solicitation. Sarah’s friend Sally (Ann Hearn), a waitress at the bar where the rape took place, picks three men out of a line-up, and they get three different attorneys for the ensuing trial. Sarah testifies that she was raped, while college student Kenneth Joyce (Bernie Coulson), a friend of one of the rapists, testifies to watching the rape prior to making a 911 call. After Kathryn’s closing statement and a single summation from the three defense lawyers, the jury deliberates for a long time, asking several times for Ken’s testimony to be reread to them. In the end, they find the three men guilty. 

The Time of Butterflies di Mariano Barroso, 2001. La vera storia delle sorelle Mirabal, da cui deriva la scelta del 25 Novembre per la giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

In the Time of the Butterflies is a 2001 feature film, produced for the Showtime television network, directed by Mariano Barroso based on the Julia Álvarez book of the same name. The story is a fictionalized account of the lives of the Mirabal sistersDominicanrevolutionary activists, who opposed the dictatorship of Rafael Trujillo and were assassinated on November 25, 1960.

 

Thank you Julian! A Celebration of Harold Pinter

Standard

An evening of vibrant emotions in Livermore (California), thanks to this stirring tribute to Harold Pinter, shaped by the powerful voice of Julian Sands.

“I know the place.

It is true.

Everything we do

Corrects the space

Between death and me

And you.”

Harold Pinter

Livermore Valley Performing Arts Center | A Celebration of Harold Pinter – Friday, November 22, 2013 8:00PM.

Erri De Luca ed il valore della vita

Standard

Image

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente, e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca

Visita al Van Gogh Museum di Amsterdam

Standard

Amsterdam, Day 3.

IMG_3176

IMG_3369 Amsterdam è davvero ricca di attrazioni!, dalla cultura, all’arte al divertimento, tutti gli aspetti di una vacanza  che si rispetti saranno soddisfatti facendo sentire qualsiasi tipo di turista appagato e coccolato dalla città! Tra i numerosi musei di Amsterdam, sotto i riflettori sicuramente spicca il Van Gogh Museum, situato in un già molto interessante quartiere “Dei Musei” appunto. Ho visitato questo meraviglioso museo dedicato  ad un o dei significativi artisti del nuovo “modo di vedere” dell’ 800 e voglio condividere con voi questa  suggestiva  esperienza artistica.

A visit to the Van Gogh Museum is a unique experience. The museum contains the largest collection of paintings by Vincent van Gogh in the world. It provides the opportunity to keep track of the artist’s developments, or compare his paintings to works by other artists from the 19th century in the collection. The museum also holds an extensive offer of exhibitions on various subjects from 19th-century art history.

Van Gogh aan het werk / at work / a lavoro

IMG_3386

L’artista Vincent van Gogh è noto per il suo stile unico e per il suo uso tutto personale del colore. L’immagine el pittore corrisponde a quella di un autodidatta geniale, che stendeva vernice sulla tela in modo spontaneo e con estri impetuosi.

Vincent van Gogh, Self-portrait as a painter (1887-1888), Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)

 Eppure non c’è niente di più falso: Van Gogh era un pittore che credeva nel mestiere dell’ artigiano, nel  lavorare sodo e che provava in modo sistematico a diventare padrone della propria arte. La mostra  Van Gogh at work ci permette di scoprire come l’artista si sviluppò fino a diventare un pittore unico  dall’opera imponente. Una raccolta di più di 200 dipinti, lavori su carta, taccuini di bozzetti e lettere di  Van Gogh e altri artisti – accompagnata da una selezione di materiali usati dai pittori del XIX

 The anniversary exhibition Van Gogh at work shows how in ten years’ time Van Gogh developed into a  unique artist with an impressive oeuvre. Over 200 works of art provide insight into Van Gogh’s way of  working, including  paintings, works on paper, letters and secolo e manuali per professionisti del settore – permette di comprendere il metodo di lavoro di Van Gogh.

IMG_3368

 Oltre alla vasta collezione permanente del Museo, sarà possibile anche ammirare capolavori presi  in prestito da altre collezioni del mondo intero. Riuniamo in quest’esposizione opere d’arte    che molto raramente possono essere osservate l’una accanto all’altra, come per esempio due  versioni de Girasoli e de La stanza da letto. The anniversary exhibition Van Gogh at work shows  how in ten years’ time Van Gogh developed  into a unique artist with an impressive oeuvre. Over  200 works of art provide insight into Van Gogh’s way of working, including  paintings, works on  paper, letters and personal effects of the painter, such as his original sketchbooks, paint tubes and only surviving palette, from the Musée d’Orsay in Paris.

[Rif. Van Gogh Museum website]

Schermata 2013-11-20 alle 16.41.39

OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

Standard

photo2

Buon terzo Lunedì del mese di Novembre!, anche questo weekend è terminato, alcuni di noi hanno lavorato, altri si sono dedicati ai propri hobbies ed altri ancora ne avranno approfittato per lasciare la città per il fine settimana e rilassarsi lontano dal chaos urbano!, puntuale, proprio come la fine del Weekend torna la nostra rubrica di OH!PEN, OH!PEN IT proponendovi il terzo capolavoro cinematografico scelto per questa settimana, “Effetto Notte” di Francois Truffaut (1973).

Happy Third Monday of November!, This weekend is over, some of us have worked, others have dedicated themselves to their hobbies and still others will have the opportunity to leave the city for the weekend and relax away from the urban chaos!, on time, just like the back end of the Weekend section of our OH! PEN, OH! PEN IT proposing the third cinematic masterpiece chosen for this week, “Night Effect” by Francois Truffaut (1973).

Chi è stato François Truffaut?

francois-truffaut-google_01

François Truffaut è stato un registasceneggiatoreproduttore cinematograficoattore e critico cinematografico francese. Importante protagonista del cinema francese tra gli anni sessanta e settanta, assieme agli amici e colleghi Jean-Luc GodardClaude ChabrolEric Rohmer e Jacques Rivette diede vita a una nuova corrente cinematografica denominata “nouvelle vague”, letteralmente “nuova ondata”, che traeva ispirazione dalla passata stagione del Neorealismoitaliano e che influenzerà successivamente numerosi registi americani della New Hollywood.

François Roland Truffaut was a French influential film directorscreenwriterproducer,actor, and film critic, as well as one of the founders of the French New Wave. In a film career lasting over a quarter of a century, he remains an icon of the French film industry, having worked on over 25 films. Truffaut’s film The 400 Blows came to be a defining film of the French New Wave movement.

Effetto Notte / La Nuit américaine

Effetto notte (La Nuit américaine) è un film del 1973 diretto da François Truffaut. Il titolo si riferisce a una tecnica cinematografica, nota appunto come effetto notte, che consiste nel rendere “notturna” una ripresa fatta in piena luce grazie all’inserimento di un filtro blu davanti all’obiettivo. Il film è rinomato per essere una delle più importanti opere della cinematografia di ogni tempo e non solo della carriera di Truffaut: per esempio, la rivista statunitense TIME l’ha inserito nella lista dei 100 migliori film di tutti i tempi ed il mensile italiano Ciak gli ha dato lo stesso riconoscimento nel libro 100 capolavori. Fu presentato fuori concorso al 26º Festival di Cannes, dove venne proiettato per la prima volta il 14 maggio. Produzione e retroscena durante la lavorazione del film Je vous presente Pamela (Vi presento Pamela), girato negli studi della Victorine a Nizza: la vita e il lavoro degli attori, dei membri della troupe cinematografica e del regista, Ferrand. Dal primo all’ultimo giorno delle riprese i problemi della lavorazione s’alternano con i rapporti personali tra i vari componenti della “troupe” e con la storia del film nel film. Pur costruito su incastri e incroci, ricco di citazioni, autocitazioni, allusioni, è un film che viaggia come un treno nella notte.

La Nuit américaine is a 1973 French film directed by François Truffaut. It stars Jacqueline Bisset and Jean-Pierre Léaud. In French, nuit américaine (American night) is a technical process whereby sequences filmed outdoors in daylight are shot using tungsten (artificial light) or infrared film stock and underexposed (or dimmed during post production) to appear as if they are taking place at night. In the English-speaking world the film is known as Day for Night, which is the equivalent English expression for the process. La Nuit américaine chronicles the production of Je Vous Présente Paméla (Meet Pamela, also referred to as I want you to meet Pamela), a clichéd melodrama starring aging screen icon, Alexandre (Jean-Pierre Aumont), former diva Séverine (Valentina Cortese), young heart-throb Alphonse (Jean-Pierre Léaud) and a British actress, Julie Baker (Jacqueline Bisset) who is recovering from both a nervous breakdown and the controversy leading to her marriage with her much older doctor. In between are several small vignettes chronicling the stories of the crew-members and the director; Ferrand (Truffaut himself) tangles with the practical problems one deals with when making a movie. Behind the camera, the actors and crew go through several romances, affairs, break-ups, and sorrows. The production is especially shaken up when : one of the secondary actresses is revealed to be pregnant, later Alphonse’s fiancee leaves him for the film’s stuntman, which leads Alphonse into a palliative one night stand with an accommodating Julie, whereupon mistaking Julie’s pity-sex for true love, the infantile Alphonse informs Julie’s husband of the affair. Finally, Alexandre dies on the way to hospital after a car accident.

[Rif. Wikipedia / Effetto Notte / Truffaut]

truffaut

Una colazione al volo / A quick Breakfast in Amsterdam

Standard

phototrip

and “A Quick Breakfast in Amsterdam”

IMG_3757 copia

Si sa,  in viaggio si cammina sempre molto e, passando davanti le tante vetrine piene delle più diverse leccornie, la colazione rappresenta uno dei più appetitosi ed importanti pasti della giornata…soprattutto ad Amsterdam! La cucina Olandese oltre ad avere un sua tipicità risente molto delle influenze internazionali che costituiscono la sua società multietnica, ma prima di tutto…

Walking Around in Amsterdam makes us want to eat some of the amazing sweet in the streets…The Dutch cuisine as well as having its typical strongly affected by international influences that make up its multi-ethnic society, but first of all …

La tipica colazione Olandese: La colazione tipica olandese prevede pane fresco con burro e marmellata, prosciutto e dolci con cannella, zenzero e chiodi di garofano, accompagnati da tè o caffè.

The typical Dutch breakfast includes fresh bread with butter and jam, ham and pastries with cinnamon, ginger and cloves, accompanied by tea or coffee.

Ed i dolci tipici?

Appelflap: Dolce olandese da forno simile allo strudel, preparato con pasta sfoglia e mele;  

Kruidnoten: tradizionale dolce olandese consumato durante la festa di Sinterklaas (Santa Claus o San Nicola), la vigilia del 5 dicembre.

Oliebollen: sono frittelle dolci di forma sferica tipiche della notte di Capodanno e delle fiere di paese. In inglese sono tradotte spesso come Dutch Doughnuts (ciambelle olandesi).

Spekkoek (anche chiamata Spiku in alcune città dell’Indonesia) o più popolarmente chiamata lapis legit in Indonesia è una torta a strati tipica della cucina olandese.

IMG_3802

Cosa si trova passeggiando per le vie del centro?  Dolci molto colorati, frutto di una razionale fusione dei più celebri “Dolcetti di strada” del nord Europa come i famosi Waffle, le dolcissimi Donuts, i Croissant ricoperti di glassa al cioccolato e molti altri.

What is strolling through the streets of downtown? Sweets are very colorful, the result of a rational fusion of the most famous “Treats of the road” of northern Europe such as the famous Waffle, the sweet donuts, the Croissant covered with chocolate and many others delicious sweets.

IMG_3885

IMG_3761 copia

IMG_3762 copia

Donuts: I donuts (doughnuts) sono le famose ciambelle americane: morbidi e golosi dolcetti fritti coperti da coloratissime glasse.

Doughnut: A doughnut or donut is a type of fried dough confectionery or dessert food. The doughnut is popular in many countries and prepared in various forms as a sweet snack that can be homemade or purchased in bakeries, supermarkets, food stalls, and franchised specialty outlets.

MTV EMA AMSTERDAM2013

Standard

ImageAnche per quest’anno gli Mtv Music Awards si sono conclusi, con la fine dell’evento si sono confermati tanti artisti già celebri vincitori delle scorse edizioni e sono stati premiati altrettante facce “nuove” del panorama musicale internazionale! Per quest’anno la dimora degli EMA giunti ormai alla sua 20esima edizione è stata lo Ziggo Dome di Amsterdam e ricordiamo che si sono tenuti Domenica 10 Nov. 2013 davanti a migliaia di giovani. Eminem ha vinto due premi per Best Hip Hop e per Global Icon award, mentre Bieber, Thirty Seconds to Mars, Green Day e Katy Perry sono stati confermati. Sono apparsi nuovi talenti di quest’anno tra i vincitori come Macklemore & Ryan Lewis, Austin Mahone e l’artista cinese Chris Lee per Worldwide Act.

 

The 2013 MTV EMA rewarded a wide range of artists, proving that EMA fans are a diverse lot with EMAzingly varied taste! Eminem took home two gongs including Best Hip Hop and the honourific Global Icon award, but all the other winners received one apiece. Longtime fan favourites including Justin Bieber, Thirty Seconds to Mars, Green Day, and Katy Perry were rewarded—and so were EMA newbies Macklemore & Ryan Lewis, Austin Mahone, and China’s Chris Lee for Worldwide Act. 

[Rif. English http://uk.mtvema.com/]

Image

Here there are the Winners:

BEST SONG 
Bruno Mars – “Locked Out Of Heaven” 

BEST VIDEO
Miley Cyrus – “Wrecking Ball” 

BEST NEW
Macklemore & Ryan Lewis

BEST FEMALE 
Katy Perry

BEST MALE
Justin Bieber

BEST POP
One Direction

BEST LIVE
Beyoncé

BEST HIP HOP
Eminem

BEST ROCK 
Green Day

BEST ELECTRONIC
Avicii

BEST ALTERNATIVE 
Thirty Seconds To Mars

BEST LOOK
Harry Styles

BIGGEST FANS
Tokio Hotel

BEST WORLD STAGE
Linkin Park

BEST PUSH
Austin Mahone

WORLDWIDE ACT
李宇春Chris Lee (Mainland China/Hong Kong/Southeast Asia/Taiwan) 

GLOBAL ICON
Eminem

Ora non ci resta che aspettare la prossima edizione degli EMA in Scozia!

25 Great Movies About Terribly Dysfunctional Families

Standard

It’s almost that time of year: the holiday season, when we are forced to spend plenty of time with our crazy families. Many of us will be traveling long distances home for awkward dinners with our extended families, biting our tongues when it comes to political matters and keeping long-held secrets hidden away. But, it could be worse: you could be a member of these 25 movie families, who are most likely much more insane than your own.

Ci siamo quasi! manca poco a quel momento dell’anno in cui la priorità sono le vacanze natalizie! In questo periodo siamo costretti a passare tanto tempo con le nostre folli famiglie. Molti di noi faranno lunghi viaggi per tornare a casa e regalarsi cene imbarazzanti con le nostre allargate famiglie. Previsti per questi non troppo soventi “incontri”  momenti in cui ci morderemo la lingua durante le accese conversazioni su improbabili questioni politiche e continueremo a celare segreti a lungo nascosti per non scoprire aspetti troppo “intimi” di noi. Ma, potrebbe andare peggio: potremmo essere un membro di una famiglia di questi 25 film, che, con ogni probabilità sarà molto più folle della vostra!

Image

Home for the Holidays: It’s the quintessential Thanksgiving movie (one of the few, really) featuring a crazy family: mother-daughter madness, homophobic sisters, obnoxious kids, and a destroyed turkey. E ‘il film quintessenza del Ringraziamento (uno dei pochi, in realtà) con una famiglia di pazzi: madre-figlia folli, sorelle omofobi, i bambini antipatici, e un tacchino distrutto.

The Godfather Trilogy Let’s just count these three movies as one, OK? After all, the screwed up family problems don’t end in the first movie; fratricide rears its ugly head, plus there’s Francis Ford Coppola’s own poor choice to cast his own daughter in the third film. La trilogia conterà come un unico film.  Dopotutto, i problemi familiari non finiscono nel primo film; fratricida alza la sua brutta testa, più c’è proprio scelta povera di Francis Ford Coppola per lanciare la propria figlia nel terzo film.

Image

Margot at the Wedding The relationship between sisters is a frequently explored cinematic trope, but rarely is it so biting than in Noah Baumbach’s Hamptons-set comedy. Il rapporto tra sorelle è un tema cinematografico frequentemente esplorato, ma raramente è così pungente che negli Hamptons-set commedia di Noah Baumbach.

The Royal Tenenbaums In this modern classic, the Tenenbaums clan is the perfect dysfunctional family: quirky, weird, estranged, yet super stylish. In questo classico moderno, il Tenenbaums clan è la perfetta famiglia disfunzionale: eccentrico, strano, estraneo, ma super elegante.

Ordinary People There’s no place quite as chilly as Lake Forest, Illinois, as Robert Redford’s dramatic tearjerker depicts a group of emotional Midwesterners trying their best to cope (or not to cope) with a death in the family. Non c’è posto abbastanza freddo come Lake Forest, Illinois, come drammatico strappalacrime di Robert Redford raffigura un gruppo di emotivo Midwest facendo del loro meglio per affrontare (o non affrontare) con un lutto in famiglia.

Are you interested to read the continuation of the post? Go to this page Flavorwire http://flavorwire.com/423918/25-great-movies-about-terribly-dysfunctional-families/5/

Schermata 2013-11-12 alle 21.57.27

OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

Standard

ImagePer il secondo Lunedì di Novembre eccoci pronti con il secondo post della nuova Rubrica di OH!PEN, OH!PEN IT!. Questa settimana abbiamo pensato di rendere omaggio ad una importante personalità dell’arte cinematografica nata proprio oggi, l’11 Novembre nel ormai lontano 1898, il celebre regista René Clair con Entr’Acte (1924).

In this second Monday of November, the second post of the new Format by OH! PEN, OH! PEN IT is ready. This week we decided to give a tribute to an important personality of the cinema that was born today, the 11th of November in the now distant 1898, the famous film director René Clair with his Entr’Acte (1924).

Chi è stato René Clair?

Image

René Clair è stato un registasceneggiatore, attore e produttore cinematografico francese. Esordisce con il cinema d’avanguardia  Entr’acte, opera-simbolo del dadaismo, per passare poi alla commedia e affermarsi come “il maestro dell’immagine di Parigi”. Della città e dei suoi abitanti sa cogliere la poesia della vita quotidiana: con finezza e humour, con sensibilità e umanità, narra le storie tragicomiche degli abitanti della periferia parigina.  L’altra caratteristica del cinema di Clair è la componente fantastica. I film di Clair sono popolati di fate, fantasmi e maghi, si passa dal sogno alla realtà e dalla realtà al sogno.

René Clair is: was a French filmmaker and writer. He first established his reputation in the 1920s as a director of silent films in which comedy was often mingled with fantasy. He went on to make some of the most innovative early sound films in France, before going abroad to work in the UK and USA for more than a decade. Returning to France after World War II, he continued to make films that were characterised by their elegance and wit, often presenting a nostalgic view of French life in earlier years. He was elected to the Académie française in 1960.

[Rif. Wikipedia / René Clair]

Entr’acte

Premessa: è considerato il manifesto del cinema dadaista ed una delle opere più significative delle avanguardie francesi nel cinema.

Un cannone punta minaccioso sulla città di Parigi. Arrivano due personaggi (Satie e Picabia) che lo caricano e sparano. È un rutilare di immagini. Marcel Duchamp e Man Ray giocano a scacchi su una terrazza. Appare una piazza di Parigi al centro della scacchiera (Place Vendôme) e un getto d’acqua, come pioggia sulla piazza, rovescia la scacchiera. La macchina da presa riprende da sotto, attraverso un pavimento trasparente su cui balla, una ballerina che si scopre poi essere barbuta; sfilano fantocci in treno la cui testa è un palloncino che si gonfia, pugili si esibiscono in place de l’Opéra; fiammiferi si muovono, sullo sfondo di una testa capelluta, poi si infiammano e l’uomo si gratta la testa; le colonne di un edificio vengono riprese da più angolazioni; una barchetta di carta “vola” sui tetti di Parigi; appaiono occhi rovesciati sullo sfondo del mare, un uovo bagnato da uno spruzzo d’acqua, un cacciatore in abiti tirolesi che mira all’uovo puntando il fucile dritto contro lo spettatore, poi centra l’uovo. La sua immagine si sdoppia e si moltiplica. Un colombo gli si poggia sul cappello; un altro cacciatore mira allora al tirolese, che cade giù dal tetto. L’uovo ritorna integro. I partecipanti a un funerale, escono dalla chiesa, dietro a un carro funebre, trainato da un dromedario e adornato da ghirlande di pane da cui gli invitati staccano e mangiano pezzi. In discesa, il corteo funebre, nel quale si riconoscono molti degli artisti parigini dell’epoca amici del regista, tra cui Marcel AchardGeorges CharensolPierre ScizeMarcel Duchampnelle vesti femminili di Rose Selavy, prende velocità. In un crescendo di frenesia, acuita dal contrapporsi di scene di gare automobilistiche, montagne russe e traffico cittadino, la bara si stacca e rotola via, finendo in un prato. Tutti si recano attorno al catafalco che si apre e, nella sorpresa generale, esce un prestigiatore, che è lo stesso cacciatore, Jean Borlin, il divo dei balletti svedesi. Costui fa sparire la bara, e poi, uno a uno, tutti i presenti. Rivolge infine la bacchetta contro se stesso e lui pure sparisce. Su un cartellone con la scritta fine irrompe, strappandolo, uno dei cannonieri della scena iniziale; poi un calcio lo fa tornare indietro e si vede la scena riavvolgersi e la scritta ritornare integra.

Entr’acte (1924) is a short film directed by René Clair, which premiered as an entr’acte for the Ballets Suédois production Relâche at the Théâtre des Champs-Élysées in Paris. Relâche is based on a book and with settings by Francis Picabia, produced by Rolf de Maré, and with choreography by Jean Börlin. The music for both the ballet and the film was composed by Erik Satie.
For this production, the Dadaists collaborating on the project invented a new mode of production: instantanéisme. The complete film takes about 20 minutes using such techniques as watching people run in slow motion, watching things happen in reverse, looking at a ballet dancer from underneath, watching an egg over a fountain of water get shot and instantly become a bird and watching people disappear. The cast included cameo appearances by Francis Picabia, Erik Satie, Man Ray, and Marcel Duchamp. The conductor of the orchestra at the premiere was Roger Désormière. In this (definitive) edition the soundtrack was conducted in 1967 by Henri Sauguet.

[Rif. Description YouTube]

Image