Category Archives: Theater

A very interesting “old” article about an amazing actor: our friend Mark!

Standard

Now Mark lives in Laguna Beach and he is working with OH!PEN on several international projects…stay tuned!

20th-Century Pox – Page 1 – Arts – Minneapolis – City Pages.

header_ohpen2.png 299110_178917765519019_2082967969_n311807_176996039044525_1334682293_n405829_220100248067437_805527474_n307166_178918315518964_1713393636_n

Julian Sands in…A Celebration of Harold Pinter

Standard

We love Julian Sands! His interpretation in “The nightshift belongs to the stars” has been amazing…we can’t wait to see him this Saturday in LA…

Julian Sands in…A Celebration of Harold Pinter – Actors Art Theatre – Los Angeles – plays411.com – Los Angeles

getting ready for Erri in U.S….

Standard
The Italian “Theater Critics National  Association” has awarded the 2011 Critic’s Prize to Erri De Luca’s stage  play “In viaggio con Aurora”  (travelling with Aurora), which the author also starred in.
 ”The award to  De Luca’s beautiful work,” recites the motivation, “it’s in recognition of the unbearable lightness of his writing and the effortless “sliding”  of expression from page to stage, a masterful  transfer that  applies on the play’s text  a new slate af  sense and immediacy.”
Erri, we love you!

La Lupa Fest and our friend, the amazing actress Lidia Vitale

Standard

La Lupa Fest — Italian-American Performing Arts Festival – Eventbrite.

La Lupa Teatro will feature the following:

*Excerpts of SOLO ANNA ( a tribute to Anna Magnani) by Franco D’Alessandro performed by award winning Italian Actress Lidia Vitale, directed by LA LUPA founder and Actor’s Studio member Eva Minemar. 

 

We love LIDIA, for her professionalism, strength, sense of humor and…because we always have a lot of fun with her!


Don’t miss Wilde Salome’ in Venice, directed by Al Pacino. My article about it for our Italian-reading friends

Video

“E’ un film che intreccia la vita di Oscar Wilde con quella del dramma  ’Salome”  e con la mia stessa vita alle prese con la sua messa in scena,” spiega Al Pacino. Parla di “Wilde Salome‘”, il film/documentario da lui diretto  (nella vena di  “Looking for Richard”, 1996, il  suo debutto registico  nel lungometraggio),  che  dopo anni di difficile gestazione debuttera’ al Festival di  Venezia  fuori concorso,  il 4 settembre, dopo una cerimonia in cui Al Pacino ricevera’ il premio Jaeger-Le Coultre Glory 2011.

Nel film Pacino appare sia nel ruolo del Re  Erode che come se stesso mentre affronta l’opera di  Wilde,  del 1881. Salome’ e’ interpretata da  Jessica Chastain, astro emergente di Hollywood (protagonista dei recenti in “Tree of Life” di Terrence Malick e “The Help”);  Giovanni Battista e’ Kevin Anderson.

In breve la genesi di “Wilde Salome’”: Pacino, che conosce bene la tragedia di Wilde  (da lui presentata in teatro   gia’ due volte, compresa Broadway nel 2003), riprende in mano il testo e allestisce una produzione in stile “lettura teatrale” per la regia della sua vecchia amica Estelle Parsons. Lo spettacolo debutta nel 2009  al teatro Wadsworth di Los Angeles, allorquando  Pacino decide di filmare la recita ed esplorare piu’ a fondo la vita di Wilde. Vuole capire il nesso che lo collega alla biblica narrazione di Salome’, sondare nei meandri oscuri della vicenda esistenziale del drammaturgo irlandese (condannato per omosesssualita’), analizzare la sua psiche, la sua personalita’, la sua politica. Pacino vola a Dublino, dove nacque Wilde,  quindi a Londra, dove visse nei suoi anni di gloria, e in Toscana, dove raggiunse l’amante “Bosie” Alfred Douglas una volta uscito di prigione. Pacino  intervista esperti, letterati o meno (da Gore Vidal a Bono), visita la casa londinese dove Wilde risiedeva al momento dell’arresto,  ricostruisce il processo in seguito a cui sconto’ due anni ai lavori forzati al Reading Gaol (da cui la celebre “Ballata”). Decostruisce il morboso rapporto tra Wilde e Bosie, svelando tutto l’autolesionismo di Wilde, paragona se stesso al drammaturgo, a Salome’,  Giovanni Battista, Erode…

Pacino, otto volte candidato all’Oscar (che vinse per Profumo di donna), riflette infine sul proprio rapporto con la recitazione, il  teatro, il cinema (inveisce contro il concetto del “tutto e’ denaro”), con gli attori e i grandi autori come Wilde verso i quali, come attore e regista, Pacino si sente  enormemente in debito.

“Il dramma inizia con una Salome’  innocente,  vergine e determinata a rimanere tale,” dice Pacino. “Alla fine dell’opera vediamo  Salome’, invasata,  che bacia la bocca della testa decapitata di Giovanni Battista, noncurante del suo  destino. Wilde era il beniamino dell’alta societa’ vittoriana: ma fini’ in miseria. Scrisse ‘Salome” nel 1880, dopo la prigionia: si identificava in lei, credo,  si sentiva uno con quel destino dannato di un essere puro,  poi avariato dall’ambiente ipocrita e sporco che lo circondava.”

Per la  Chastain, 30 anni, dopo   una lunga gavetta in teatro e TV,  “Wilde Salome’” e’ stato il primo film per il cinema (adesso ne sta girando uno dietro  l’altro). Racconta l’attrice californiana: “Al [Pacino] ha deciso di girare un film durante le repliche al Wadsworth Theatre. Una sorpresa per tutti noi del cast. Per la ‘danza dei sette veli’ mi sono esercitata a lungo, oltre un anno, essendo una scena fondamentale per cogliere  l’essenza della tragedia. Salome’ ha 15 anni – figuriamoci io quindicenne! [ride] – che in quella danza esprime la sua scoperta della sessualita’. Ce l’ho messa tuttta per liberarmi di ogni inibizione e timidezza, anche perche’ alla fine della danza mi si vede nuda. Da Al ho imparato come si adatta un dramma teatrale per il cinema, come si passa dalla recitazione teatrale a quella cinematografica, ho visto come lui lavora e  come riesce a trasformare l’interpretazione degli attori, come regista, e la sua stessa. Una lezione impagabile. Pacino e’ il piu’ grande maestro di recitazione che abbia mai avuto.”

Prodotto dall’iraniano Barry Navidi, che aveva gia’ realizzato Il mercante di Venezia e fara’ il prossimo Re Lear con Pacino, il film e’ stato un lunghissimo parto per Pacino, che ne ha realizzato due o tre diverse versioni, montate da quattro diversi montatori, prima di fermarsi sulla versione finale dovuta in gran parte all’italiano Roberto Silvi, che aveva lavorato sugli ultimi film di John Huston e recentemente e’ il montatore favorito di Tommy Lee Jones (suoi I tre funerali di Melquiades Estrada  e il recente Sunset Limited della HBO).  “Per Al questo film e’ stato un incredibile atto di amore, non l’ho mai visto lavorare tanto su un film, per arrivare a quello che veramente voleva,” dice Navidi, che insieme a Pacino ha investito del suo per poter finalmente completare il film. Per entrambi non potrebbe esserci vetrina migliore di Venezia: “Non c’e’ altro posto dove preferirei debuttare Salome’ che Venezia, per via della sua ricca storia artistica,” dice Pacino.

Silvia Bizio

Al Pacino